TEATRO DEL SOGNO da Chagall a Fellini “un inusuale itinerario visivo nell’inconscio estetico moderno” di Filippo Iannarone
18 ott
Finalmente un evento al di fuori di schemi celebrativi o ricorrenziali, finalmente una partenza concettuale e non un semplice chi-dove-quando-come a fattori alterni ma di trita ovvietà: Questa la sintesi bene augurale di questa importante positiva iniziativa della Galleria Nazionale dell’Umbria, la cui intuizione direzionale eleva ancor più l’indiscusso giacimento culturale di cui dispone storicamente.
Luca Beatrice è il geniale curatore di questo evento culturale e certamente qui apprezzabilmente manifesta il suo intuito e la sua propensione a travalicare la materialità ontologica per cogliere i fondamentali dell’umana introspezione in estetica e dell’umano inconscio nell’immaginario creativo.
Del resto il sogno rappresenta al contempo il tema, il soggetto e il pretesto che ha invaso l’immaginario estetico degli artisti scelti in questa mostra per costruire un percorso espositivo che intreccia il Simbolismo di inizio Novecento con l’arte contemporanea, i diversi “surrealismi” con alcune delle più suggestive espressioni del cinema. Ed ecco svolgersi l’intreccio con le opere di Marc Chagall innanzitutto e poi Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Max Ernst, Renè Magritte, André Masson, Joan Mirò, Man Ray, Alberto Savinio, Yves Tanguy, Fernando Botero ed ancora Umberto Boccioni, Arnold Böcklin, Paul Klee, Max Klinger, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, per continuare con le esperienze pittoriche della Transavanguardia italiana e internazionale – Sandro Chia, Mimmo Paladino, Julian Schnabel, David Salle – e le suggestioni proposte da video, installazioni e sculture di artist-star del nuovo millennio – Jan Fabre, Damien Hirst, Tony Oursler, Pinot Gallizio. Il percorso espositivo si arricchisce di un ulteriore intreccio visivo grazie al cinema: il surrealismo di Luis Buňuel, l’assurdo di Samuel Beckett, “Sleep “di Andy Warhol e la sua controparte odierna di Sam Taylor Wood, “Spellbound” (Io ti salverò) del 1954 di Alfred Hitchcock e con un importante omaggio a Federico Fellini, di cui, oltre ai film “I clown” e “La citta delle donne”, sonoo proposti i disegni originali del suo famoso “Libro dei sogni”.
Informazioni e prenotazioni 199.151.123
http://mostrateatrodelsogno.it/
Fino al 9 Gennaio 2011 al martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30.
Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio Aperto 1° novembre, 6 e 27 dicembre e 3 gennaio.


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